ALCHEMISED di SenLinYu
Alchemised di SenLinYu, uno dei casi editoriali del 2025 tanto acclamato quanto criticato vanta la bellezza di 1070 pagine, che per un romanzo d'esordio ha dell'incredibile!
Se non fosse stato presentato in ogni dove come il prodotto editoriale nato dall'evoluzione di una fanfiction dramione (titolo originale "Manacled") io non l'avrei collegato alla celeberrima saga di Harry Potter; non subito, almeno. Invece alcuni elementi mi hanno riportato alla mente Il Racconto dell'Ancella di Margaret Atwood come il vestito rosso ripreso anche in copertina e quel che accade per il piano di ripopolamento voluto dal regime dei non morti. Solo a fine lettura, documentandomi, ho avuto conferma che l'autrice si è rifatta anche alla realtà distopica dell'opera della Atwood.
Il punto di partenza di Alchemised è: "Cosa sarebbe successo se a vincere fosse stato Voldemort?"
Attraverso il punto di vista di Helena Marino, un'alchimista talentuosa al servizio della Fiamma Eterna guidata dalla famiglia Holdfast, conosciamo un mondo violento e cupo piegato dalla guerra e dai giochi di potere che l'hanno scatenata.
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| Kaine Ferron e Helena Marino [ immagine presa da Pinterest] |
Il romanzo è diviso in tre parti e si sviluppa su due piani temporali. Nella prima parte Helena è nelle mani dei nemici, il gruppo di Gilde di Alchimisti che si sono ribellati alla fede degli Holdfast con un esercito di non morti. Si risveglia senza memoria, non più padrona del suo corpo, nelle mani dei nemici, affidata all'Alto Reeve a cui è stato affidato il compito di scoprire i segreti nascosti nella sua mente. La guerra è finita, Paladia è sotto il regime del Sommo Necromante, gli Holdfast annientati. E' la parte più claustrofobica, ripetitiva e disturbante delle tre.
La seconda parte, quella più corposa e interessante, racconta tutto quello che è accaduto prima: gli anni della guerra, la Resistenza, il rapporto che lega Helena e Kaine, un amore nato per disperazione e necessità, la caduta degli Holdfast e la vittoria dei non morti.
I non morti non sono zombie, non tutti, hanno il loro potere alchemico intatto e acquisiscono la capacità di autorigenerarsi diventando difficili da abbattere e da decimare perché i caduti della resistenza vengono rianimati per entrare nelle file dell'esercito nemico.
La terza e ultima parte riprende la prima tornando al presente portandoci fino all'epilogo.
Il worldbuilding segue il tono cupo che accompagna tutta la narrazione, crudo, senza sconti, in cui il popolo è diviso tra il fanatismo religioso della Fiamma Eterna e il regime di Morrough, il sommo necromante. Qui non si salva nessuno.
Il sistema magico è basato sull'alchimia e la necromanzia, molto interessante, funziona ma avrei preferito qualche approfondimento in più, magari un diverso uso degli spazi, meno ripetizioni e più dettagli.
La grande mancanza a mio avviso riguarda la caratterizzazione dei personaggi secondari, gli unici ben descritti sono i due protagonisti, Helena e Kaine, gli altri sono poco più che bozze senza spessore.
Lucien Holdfast è pessimo, avrebbe dovuto essere il faro della resistenza e invece lo vediamo poco, già sconfitto anche a guerra in corso, un burattino nelle mani dei suoi sottoposti che avrebbero dovuto guidarlo e sostenerlo al posto di comandarlo. Vittima della Fede a cui appartiene, cieco, non progredisce. Avrei preferito un'evoluzione decisamente diversa per Luc, un personaggio di spessore per controbilanciare la figura ingombrante di Kaine Ferron che ho apprezzato molto di più nonostante le sue scelte discutibili per sopravvivere all'inferno in cui è caduto da vittima ed è risorto da carnefice. Kaine ha una spina dorsale, Lucien no.
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| Il principato Lucien Holdfast e i fratelli Bayard della Fiamma Eterna [ immagine presa da Pinterest] |
Amaris, la chimera frutto di esperimenti da parte dei non morti, regalo per Kaine fa da riflesso alla parte più vulnerabile e sola di Kaine, quella che Kaine deve nascondere, quella che ha rischiato di morire assieme alla persona a lui più cara. Imperfetta, possente allo stesso tempo fragile, io l'ho amata e ho temuto per la sua sorte fino alla fine.
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| Amaris e Kaine [ immagine presa da Pinterest] |
Helena Marino ha gravi problemi di autostima, uno spiccato senso di autodistruzione e una sindrome da crocerossina molto sviluppato. Con queste premesse Helena incontra Kaine che per scopi personali ha deciso di rischiare e condurre il doppio gioco. Chi per scelta, chi per obbligo, Kaine e Helena diventano due spie e una coppia e si sostengono.
Una storia tragica coronata da temi forti come l'oppressione femminile, il potere, il fanatismo religioso, la prigionia, la tortura, la sopravvivenza, i traumi e gli abusi, l'indottrinamento e la guerra con le sue conseguenze.
Ci sono elementi di necrofilia, sperimentazione umana ed eugenetica, insomma non è una lettura per tutti e soprattutto è una lettura destinata a un pubblico adulto con capacità di giudizio e pensiero critico tali da godersi la lettura e individuare ciò che è giusto e ciò che non lo è. Quel che non può essere in alcun modo giustificato.
L'autrice è promettente, ha un stile godibile e riconoscibile, ha avuto un'ottima idea con Alchemised e nel complesso ha fatto un buon lavoro. Avrebbe dovuto però fidarsi un po' di più di noi lettori e non cercare di salvare ai nostri occhi Kaine Ferron giustificandolo troppe volte per far sì che noi lo assolvessimo.
Il finale è un'altra questione controversa che ha diviso i lettori tra chi l'ha trovato giusto e chi avrebbe preferito un finale più in linea con l'aspetto tragico della storia.
A me è piaciuto nonostante la dubbia morale che se ne può trarre, l'ho trovato fedele alla realtà: non sempre vincono i buoni. E poi, è possibile che un personaggio morally grey possa essere graziato, fare ammenda e cercare redenzione?
Alchemised non si propone come esempio da cui attingere, vuole essere disturbante, smuovere la coscienza di chi legge e pone l'attenzione sul tema delle scelte. Lo stesso che troviamo anche in Harry Potter: siamo le scelte che facciamo. E' difficile trovare qualcuno da salvare dalle parti di Paladia e dintorni.
Nonostante le criticità Alchemised mi ha emozionata, l'ho trovato convincente. Ci sono scene disturbanti, più di una volta i nervi sono messi a dura prova tanto che vorresti avere il potere di entrare nel libro per prendere a ceffoni più d'uno; Kaine è un soggetto discutibile, certo, ma è anche il mio preferito, il più complesso e spietato. Ho mal sopportato il servilismo di Helena nei confronti di coloro che avrebbero dovuto difenderla e invece la usano alla stregua di uno zerbino.
Il loro amore nato storto, con premesse che non devono essere la base per una relazione sana nella realtà, ha funzionato nel loro universo, ho parteggiato per loro e ricordiamoci che chi scrive ha delle responsabilità verso il suo pubblico ma non vuole nemmeno essere un'insegnante.
Alchemised funziona come dark fantasy con una storia d'amore e ossessione tragica che fa da perno per lo sviluppo di tutto il resto.
Per me alla fine di tutto è stato un Sì!
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| Kaine, Helena e Amaris nei cieli di Paladia [immagine presa da Pinterest] |
Alchemised
Rizzoli
1070 pagine
Dark Fantasy
Autoconclusivo
Target adulto
TW presenti specificati nella Nota Finale all'interno del libro ( se volete sbirciare prima di acquistare)
Prezzo cartaceo € 20,90 e-book € 12,99







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